In una serata tesa allo Stamford Bridge (lo storico stadio che ospita il Chelsea dal lontano 1905) Ange Postecoglou ha mostrato il suo lato più provocatorio – un gesto che potrebbe compromettere il suo futuro sulla panchina degli Spurs.
La partita che rappresenta una delle rivalità più accese del calcio inglese (con il record di cartellini rossi nella storia della Premier League) ha visto il Chelsea imporsi 1-0 grazie alla rete di Enzo Fernández al 50′ minuto: un colpo di testa che ha evidenziato le fragilità difensive degli Spurs.
La tensione è esplosa al 64′ minuto quando i tifosi ospiti hanno contestato i cambi dell’allenatore australiano (il primo nella storia della Premier League a guidare una squadra inglese); Postecoglou ha risposto portandosi la mano all’orecchio dopo un gol di Pape Matar Sarr – successivamente annullato dal VAR per un fallo su Caicedo.
Gli Spurs che non vincono un trofeo importante dal 2008 hanno registrato alcuni ritorni importanti come Van de Ven e Romero in difesa ma continuano a deludere; questa è la sedicesima sconfitta in campionato – un record negativo dopo 30 partite di Premier League.
“È incredibile come vengano interpretate le cose” ha dichiarato Postecoglou nel post-partita “Volevo solo sentirli esultare. Stavamo attraversando un momento difficile e pensavo fosse un gol fantastico; volevo che si emozionassero perché in quel momento sentivo che potevamo potenzialmente vincere la partita”.
La salvezza della stagione degli Spurs ora dipende dall’Europa League: dopo la sfida casalinga contro il Southampton gli uomini di Postecoglou affronteranno l’Eintracht Frankfurt nei quarti di finale – una competizione che potrebbe determinare il destino dell’allenatore australiano.