Tom Thibodeau il coach sessantasettenne dei New York Knicks sta mantenendo la sua filosofia di gioco che risale ai tempi dei Minnesota Timberwolves (dove nel 2017 aveva ben cinque giocatori che disputarono tutte le 82 partite).
La sua strategia sui minuti-giocati sta generando discussioni: i Knicks utilizzano meno la panchina di qualsiasi altra squadra NBA e nessun team che guidava la lega in minuti dei titolari ha raggiunto le Finals dal 1986-87.
Mikal Bridges che non ha mai saltato una partita in 7 anni di carriera ha recentemente espresso preoccupazione: “A volte non è divertente per il corpo; abbiamo una squadra abbastanza forte dove i nostri giocatori della panchina possono entrare e non abbiamo bisogno di giocare 47-48 minuti”.
I numeri sono sorprendenti – i Knicks hanno tre dei quattro giocatori che giocano più minuti nella lega:
- Bridges al primo posto
- Josh Hart al secondo
- Jalen Brunson al quarto (prima dell’infortunio)
Thibodeau difende la sua filosofia: “In questa lega nessun vantaggio è al sicuro; ho visto di tutto” facendo riferimento alla sua esperienza come assistente degli Houston Rockets nel 2004.
Le preoccupazioni per gli infortuni non sono infondate: nella scorsa stagione i Knicks hanno perso giocatori-chiave nei playoff (inclusi Julius Randle e Mitchell Robinson) ma il coach rimane fermo sulla sua posizione: “Non c’è giusto o sbagliato; c’è quello che senti sia meglio per la tua squadra”.
L’assenza di Brunson nell’ultimo mese ha portato cambiamenti interessanti: OG Anunoby e Bridges stanno segnando oltre 22 punti ciascuno (un aumento di circa 6 punti rispetto a prima) e la difesa della squadra è migliorata notevolmente; passando dal 17° al 10° posto nella classifica difensiva.