Draymond Green era molto vicino a lasciare i Golden State Warriors per unirsi ai Memphis Grizzlies nell’estate del 2023 (una fonte vicina al giocatore ha confermato la serietà delle trattative). Il quattro-volte campione NBA aveva persino avvisato l’allenatore Steve Kerr e i compagni Stephen Curry e Klay Thompson della sua possibile partenza.
I Grizzlies che non hanno mai raggiunto le NBA Finals nella loro storia erano determinati ad acquisire Green: credevano che la sua esperienza intelligenza-cestistica e durezza mentale fossero esattamente ciò di cui la franchigia aveva bisogno dopo una stagione difficile. La squadra aveva offerto un contratto più ricco di quello che Green ha poi firmato con i Warriors (4 anni e 100 milioni di dollari).
Memphis cercava un sostituto maturo per Dillon Brooks e voleva qualcuno che potesse essere un mentore per Ja Morant e Jaren Jackson Jr. – quest’ultimo che ha guidato la NBA in stoppate nella stagione 2022-23. Green aveva visto il potenziale dei Grizzlies durante la loro epica serie playoff del 2022; tuttavia aveva anche notato quanto lavoro ci fosse ancora da fare.
La squadra che detiene il record di 56 vittorie in una stagione ha poi virato su altre opzioni: hanno ingaggiato Derrick Rose e fatto uno scambio per Marcus Smart (che è stato successivamente ceduto a Washington). I Grizzlies hanno anche provato ad acquisire Mikal Bridges e Dorian Finney-Smith sapendo di aver bisogno di un difensore d’elite.
“Memphis avrà il suo controllo di realtà” aveva detto Green dopo quella serie del 2022; e infatti tutto ciò che è successo da quel momento in poi è stato proprio questo.
La franchigia che si è trasferita da Vancouver nel 2001 sta ora cercando di ottimizzare il talento di Morant (che detiene il record di punti in una singola partita con 52) e trovare la giusta direzione per il futuro. Il tempo però sta scorrendo e le decisioni prese finora non hanno portato i risultati sperati.