In una notte indimenticabile del 2 aprile Stephen Curry e Nikola Jokić hanno scritto una pagina di storia NBA realizzando qualcosa che non era mai successo prima: due ex-MVP che segnano più di 50 punti nella stessa serata (un fatto che rende questa data ancora più speciale per gli appassionati di basket).
Curry ha guidato i Golden State Warriors (che giocano nel modernissimo Chase Center dal 2019) alla vittoria contro i Memphis Grizzlies con una prestazione surreale: 52 punti 12 triple 10 rimbalzi e 8 assist. Il tre-volte campione NBA che ha giocato nella piccola Davidson University ha stabilito numeri mai visti prima in soli tre quarti di gioco; una performance che ha lasciato tutti a bocca aperta.
Nel frattempo a Denver Nikola Jokić (che curiosamente lavorava come pulitore di stalle prima di diventare un giocatore professionista) ha realizzato una tripla-doppia da 61 punti 10 rimbalzi e 10 assist – la più alta per punti segnati nella storia della NBA. Nonostante la sua prestazione monstre i Nuggets hanno perso contro i Minnesota Timberwolves in un match durato due overtime che si è giocato nell’arena più alta della NBA (5280 piedi sul livello del mare).
“Potrebbe essere stata la miglior partita della mia vita” ha dichiarato Anthony Edwards dei Timberwolves aggiungendo: “Nikola Jokić… potrebbe essere il miglior giocatore di basket che abbia mai visto.”
La rivalità tra Warriors e Grizzlies (che iniziarono la loro storia a Vancouver nel 95) continua ad intensificarsi con questa vittoria che ha importanti implicazioni per i playoff:
- Golden State sale al 5° posto a Ovest
- Memphis scende al 6° posto
- Minnesota si porta in parità con i Grizzlies
- Denver mantiene il 3° posto
La serata ha dimostrato ancora una volta perché la NBA è considerata il miglior campionato di basket al mondo – dove i record sono fatti per essere battuti e la storia viene scritta ogni notte.