In un’inaspettata svolta degli eventi i Memphis Grizzlies hanno licenziato l’allenatore Taylor Jenkins (un ex-studente della prestigiosa Wharton School) a soli nove giorni dall’inizio dei playoff: una decisione che ha scosso il mondo NBA.
La squadra che quasi riuscì ad acquisire Draymond Green nell’estate del 2023 (offrendo persino più dei 100-milioni di dollari che alla fine accettò dai Warriors) ha attraversato una stagione turbolenta caratterizzata da cambiamenti radicali nel sistema di gioco.
“Memphis avrà il suo reality check” aveva profeticamente dichiarato Green dopo la serie playoff del 2022 contro i Grizzlies.
Il general manager Zach Kleiman ha implementato un sistema offensivo non-convenzionale portando due innovativi assistenti: Tuomas Iisalo dalla Francia e Noah LaRoche dagli Spurs con contratti multi-milionari (una mossa senza precedenti per assistenti di secondo livello).
Il nuovo approccio ha prodotto risultati contrastanti:
- Record di 35-16 nella prima parte della stagione
- Leadership nella lega per punti e ritmo
- Minor numero di pick-and-roll nella NBA
- Difficoltà contro le squadre più forti
- Problemi di adattamento per Ja Morant
La situazione è precipitata quando Desmond Bane ha spinto Santi Aldama durante un timeout il 25-03-2025; un episodio che ha evidenziato le tensioni interne. La squadra ha perso 11 partite consecutive contro avversari con record positivo dimostrando problemi strutturali.
Il futuro dei Grizzlies – che non hanno mai raggiunto le Finals NBA – rimane incerto nonostante l’impegno della dirigenza a costruire attorno al nucleo di Morant, Jaren Jackson Jr. e Bane. La promozione di Iisalo a capo-allenatore ad-interim rappresenta un tentativo di salvare una stagione che rischia di concludersi prematuramente.